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Meteore rossoverdi – Claudio Della Penna, ‘sliding doors’: le porte sbagliate e la rivincita

Due stagioni a Terni, poche partite, quattro retrocessioni consecutive. Ma alla fine di questa stagione è arrivata una soddisfazione importante. Storia di un talento mai sbocciato del tutto

Sliding doors. Le porte di Claudio Della Penna si sono aperte e chiuse più volte, spesso e volentieri dal lato sbagliato. Per questo oggi, a 30 anni, l’ex centrocampista della Ternana ha smesso col calcio professionistico. Talento. Tanto, almeno da ragazzino. Cresciuto nel settore giovanile della Roma, del numero 10 si diceva un gran bene. Spalletti, l’allenatore della prima squadra lo teneva sott’occhio. Lo portava spesso con la prima squadra ad allenarsi e una volta lo mandò pure in campo: era Roma-Torino di Coppa Italia, stagione 2007-08, a 10′ dalla fine al posto di Antunes.

Talento a tal punto che veste anche la maglia azzurra fino all’Under 20, vincendo la medaglia d’argento ai Giochi del Mediterraneo di Pescara, con CT Francesco Rocca.

Sfortuna. Tanta. La Roma non lo tratta diversamente dagli altri talenti del vivaio e comincia a mandarlo in giro per l’Italia: è qui che comincia l’odissea di Claudio della Penna, capace di incassare quattro retrocessioni consecutive, con quattro squadre diverse. Anche a Terni, per inciso, anche se poi quella retrocessione che i rossoverdi incasseranno sul campo verrà cancellata dalla giustizia sportiva con un ripescaggio.

REWIND. Già, ma come ci arriva, Claudio Della Penna a Terni? Ce lo manda la Roma, naturalmente. Veniva già dalle prime due retrocessioni. Una a Pistoia, dalla Prima Divisione, con gli arancioni che di lì a poco falliranno e l’altra a Gallipoli, dalla B alla C1, sotto la guida di Giuseppe Giannini, che lo aveva conosciuto negli anni giallorossi. A Terni, in Prima Divisione, trvoa prima Renzo Gobbo, poi Nando Orsi ed infine Bruno Giordano, è in comproprietà coi giallorossi e anche questo non lo aiuterà.

Appena nove gettoni in campionato nella sua prima stagione a Terni, due soli da titolare: Viareggio-Ternana 1-0 (gioca 53’poi lascia il posto a Nolè) e Ternana-Lucchese 0-1 (rilevato dal 54′ da Artistico). Poi solo spezzoni,  a parte  due gare di coppa: Ternana-Atletico Roma 2-6, di Coppa Italia,  e  Ternana-Fondi 3-0, sempre di Coppa Italia in cui rileva dopo 27′ del primo tempo l’infortunato Lacheheb (in panchina c’è il ‘traghettatore’ Omero Andreani)

PROPRIETA’. A fine stagione, la Roma, con la nuova proprietà americana, decide che Della Penna non serve. Resta alla Ternana che però dopo la retrocessione cocente nei playout col Foligno, aveva già deciso di cambiare tutto, prima ancora del verdetto ripescaggio. Del vecchio gruppo restano in tre: lui, Lacheheb e Arrigoni. Non proprio tre titolari. La seconda stagione, con Toscano in panchina, vede Della Penna giocare un solo match di campionato: Ternana-Foggia 1-1: è la giornata numero 33, la penultima di campionato. Prima di allora, per lui, fra infortuni e scelte tecniche, solo due apparizioni in Coppa Italia (una dal primo minuto, l’unica oltre a quella con l’Atletico Roma, giocata per intero) in cui segna l’unico gol in rossoverde: Ternana-Lanciano 2-4.

BASTA PROFESSIONISMO. A fine stagione la Ternana non gli rinnova il contratto e lui scende in serie D, al Palestrina, vicino Roma. Fa una scelta di vita: basta col calcio professionistico. Si allena, gioca e lavora in una ditta di trasporti. Incassa la quarta retrocessione di fila e cambia ancora: “Voglio tornare nel professionismo, non sarà facile, ma ci proverò”.  Niente da fare, scende ancora.  Passa invece alla Boreale, storica società di Roma, in Eccellenza. Due stagioni, poi cambia ancora maglia. Arriva alla Pro Calcio Tor Sapienza, sempre in Eccellenza. Gol salvezza nella prima stagione (6 complessivi compreso quello nei playout). Ma quest’anno con una rosa rinnovata, finalmente per lui è arrivata una soddisfazione: la squadra giallovede ha infatti vinto il proprio girone di Eccellenza, salendo in D.

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