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Giana Erminio-Ternana, Bamonte e le mozzarelle nella terra del Gorgonzola

Presidente dal 1985, l’imprenditore ha costruito un piccolo impero. E la società è un esempio di buona gestione, che ha dato ottimi risultati

Dal 1985 al timone della società della Martesana, Oreste Bamonte, numero uno della Giana Erminio, contende il primato di presidente più longevo d’Italia a Luigi Fresco, che della Virtus Verona è anche l’allenatore, dal lontano 1982.

Ma la storia di questo imprenditore è un po’  la storia del calcio di serie C e di come realtà come quella che sabato 20 ospiterà la Ternana, siano esempio di buona gestione, certamente aiutate da un contesto economico come quello del Nord, che pemette più facilmente insediamenti produttivi.  Bamonte, 83 anni il prossimo dicembre, vive a Gorgonzola dalla metà degli anni 50 emigrato dalla natìà Battipaglia e di mestiere fa l’imprenditore nel settore caseario.

Si, insomma, produce formaggi. Facile, direte voi, in un comune che si chiama Gorgonzola ed ha nell’omonimo formaggio il prodotto di eccellenza. E invece no, perchè il caseificio di Bamonte produce mozzarelle. Un impero costruito con la fatica, che nonostante l’età, ancora oggi lo caratterizza: Bamonte infatti, quotidianamente si sveglia alle 2.30 per lavorare in azienda.

SUCCESSO SPORTIVO. Un successo economico, che per Bamonte ha trapiantato anche nel calcio: nel 1985 ha rilevato la Giana Erminio e da allora, per il club biancazzurro è stata una sequela di successi. Nel 2013-14 il club arriva in Lega Pro: tre promozioni di fila, quasi un record nel calcio italiano. Un esempio di longevità sportiva visto anche che molti dei dirigenti, a partire da Cesare Albè, oggi suo vice ma a lungo allenatore,  hanno una militanza almeno ultraventennale nel club. Che alla seconda stagione nei ‘Pro’ sfiorò persino la serie B

Bamonte è l’uomo ovunque della Giana: sponsor, casa, società, finanziatore: tutto da sempre. Anche costruttore, all’occorrenza, visto che è stato (anche) grazie a lui che è stato rimesso a nuovo lo stadio di Gorgonzola, riportando il calcio in città dopo un periodo di esilio a Monza. Stipendi puntuali, fidelizzazione alla maglia. Che ha portato anche a piccoli record:  dal 2011 al 2014, il triennio del triplete, aveva perso appena 7 partite, totalizzando ben  232 punti (88 in Promozione, 74 in Eccellenza, 70 in D).

Foto As Giana Erminio

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