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Centro Coordinamento Ternana Clubs: “Le nostre proposte per ‘gettare’ il seme del tifo. Bandecchi grande uomo”

I rappresentanti del tifo organizzato hanno illustrato tre progetti che coinvolgono neonati, bambini e tutte le altre età del popolo rossoverde

Quello che noi facciamo, nonostante quello che alcuni dicono, è completamente senza scopo di lucro. L’unica cosa che ci muove è la passione e la voglia di gettare il seme per recuperare il tifo perso nelle generazioni“. Chiaro e netto il centro di coordinamento Ternana Clubs, che stamattina presso la sala The Club del San Valentino Sporting Club ha illustrato i dettagli del colloquio avuto ieri con Stefano Bandecchi e le iniziative in embrione, una delle quali avrà il marchio della società rossoverde.

Luciano Faustini, presidente del centro di coordinamento 

PASSIONI COMUNI. “Tanta gente ha criticato questo nostro atteggiamento, il voler andare dalla società in questo momento – dice Luciano Faustini, presidente del centro – ma noi siamo andati per dare, non per chiedere: questo siamo stati sin dal 1999. Siamo impegnati sul fronte di riportare i tifosi in trasferta allo stadio: è facile andare a parlare con la società quando tutto va bene. Andarci adesso, che rischiamo la serie D, è perchè vogliamo unirci sotto la bandiera della Ternana, della nostra unica passione, nel momento del declino. Ci dicono che siamo un gruppo di ‘mangioni’, che prendiamo soldi dalla Ternana ma non è vero. Viviamo dei nostri lavori, la Ternana nutre la nostra passione”.

Faustini e Luciano Nevi, responsabile marketing, rispondono alle critiche: “Bandecchi è uno che si è fatto da solo,  come noi, figlio di un operaio e spero che molti vengano a Terni per dare il supporto alla Ternana. Bandecchi ci ha detto di aver declinato alcune offerte di imprenditori che volevano rilevare la Ternana. Vuole riscattare due anni di figure barbine, anche se non ha usato proprio questo termine. Abbiamo visto il famoso bonifico di 898.000 euro al m

Luciano Nevi, responsabile marketing del centro coordinamento clubs

ese relativo agli stipendi dei calciatori. Sono sicuro che i risultati arriveranno, perchè ho visto una società determinata a non ripetere errori del passato. Noi vogliamo riportare i tifosi allo stadio: negli anni 80 eravamo in 1000 in trasferta e dicevo che eravamo pochi. Noi siamo il seme, la squadra ed i risultati devono essere il concime.” E annuncia la prossima affiliazione del centro coordinamento alla Ternana Calcio e alla federazione dei centri coordinamento club italiani.

FIGURE CHIAVE. Faustini ha ribadito a Bandecchi quello che a dire del centro serve: “Figure che sappiano di calcio, un direttore generale in gamba (non abbiamo fatto nomi) e cura del settore giovanile, che è chiave nelle società: non possiamo permetterci giocatori ternani che passano al Perugia perchè qui non c’è un vivaio all’altezza e campi di gioco adeguati. E poi uno zoccolo duro di giocatori che negli anni costituiscano la base: è dal 2004 che qui la squadra cambia ogni anno. Vogliamo giocatori che si leghino alla squadra perchè si leghino alla città, che vincono i campionati perchè giocano insieme da anni”. E una nuova stoccata: “Ci dicono che dobbiamo vergognarci per  essere andati da Bandecchi a chiedere questo? Siamo orgogliosi di vergognarci”

Fabio Cresta, responsabile del rapporti con la Ternana del centro coordinamento clubs

LE INIZIATIVE. Poi Faustini, affiancato da Luciano Nevi e Fabio Cresta, responsabile dei rapporti con la Ternana, ha illustrato le iniziative. La prima, nata da una idea del gruppo Sololefere sul modello di un progetto simile dei tifosi dell’Atalanta riguarda il ‘kit del neonato rossoverde’: “A tutti i nati nell’anno solare, quindi circa 600-700 –  spiega Nevi- sarà regalato un kit marchiato rossoverde consistente in un orsacchiotto, un bavaglino, un body e una mini maglietta della Ternana. Vogliamo gettare il seme rossoverde sin da piccoli. L’iniziativa è piaciuta tanto a Bandecchi che ha deciso di farla propria, noi daremo una mano nella distribuzione, insieme al reparto di neonatologia dell’ospedale”.

La seconda iniziativa riguarda la storia del tifo: “Andremo nelle scuole – spiega Nevi – insieme con un giocatore ed un rappresentante degli storici freak brothers a raccontare cos’era il tifo rossoverde, attraverso le immagini. Ovviamente aspettiamo l’ok dell’Ufficio scolastico regionale, poi cominceremo, dalle elementari in avanti”.

Il terzo progetto lo illustra Maurizio Sciarrini, ‘padrone di casa’: “Ospiteremo qui a partire da settembre il campionato di calcio a 5 dei tifosi, sul modello di quello che già esiste al Perugia. Un altro modo per rinsaldare la passione rossoverde”

MUSEO. L’ultima stoccata riguarda il museo rossoverde, in corso di realizzazione, annunciato da Rocca Rossoverde ed oggetto di polemiche per la ‘paternità’ del progetto: “Non è il museo di Faustini, o di Barcarotti, è il museo della città, questo dovrà essere – dice Faustini – per questo abbiamo messo in piedi una commissione aperta a tutti”. 

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Siete peggio dei fiji dell’asilo. Non avete ancora capito che ci si deve ricompattare per il bene della squadra e della città?

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Ma perché invece di litigare sempre non pensiamo al bene della Ternana tifosi vergogna meritiamo veramente la serie D

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La proposta di vincere qualche partita quando la facciamo? 😅

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Centro Coordinamento della vergogna!

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Bello fare i ganzo con le idee degli altri

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