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Ternana, il Centro coordinamento sulla vendita dello stadio

Comunicato nel quale si commenta l’annuncio del patron di acquistare il Liberati. Decisione condivisa, ma non senza moniti.

Ben venga la scelta della Ternana di investire sullo stadio Liberati e di acquistarlo. Purché, però, il Comune osservi bene tutte le procedure per alienare eventualmente l’immobile a cifre di mercato, con procedure previste e dopo una adeguata perizia sul valore. In alternativa, si potrebbe intraprendere anche la strada di un affitto a lungo termine. Il Centro coordinamento Ternana clubs prende posizione sulla posssibilità ribadita anche sabato dal patron rossoverde Stefano Bandecchi. Dopo un sondaggio interno fatto tra gli iscritti, il centro stesso esprime in un comincato la sua posizione.

Questo il testo del comunicato del Centro coordinamnto Ternana clubs.

Prendendo spunto da un sondaggio interno ai propri iscritti il Direttivo del Centro Coordinamento Ternana Clubs desidera dire la propria sulla questione stadio.
Si impongono delle premesse:
nessuna amministrazione pubblica può alienare alcun bene in sua disponibilità a cifre che non siano di mercato, pena l’automatica sanzione da parte della Corte dei Conti; se ne evince che a tal fine il Liberati vada attentamente periziato.
– se, come probabile, il volatore stimato superasse i 2 milioni di euro, si imporrebbe una gara di tipo europeo
– queste ineludibili condizioni si devono poi incrociare con la volontà e disponibilità ad una operazione complessivamente onerosa da parte dell’acquirente, in questo caso la Ternana Calcio.
– una ipotesi alternativa potrebbe essere quella dell’affitto a lungo termine (in teoria anche 99 anni) regolato da apposita convenzione che, in un lasso di tempo lungo, darebbe al concessionario la possibilità di rientrare degli investimenti fatti.
Per noi e per la stragrande maggioranza dei tifosi che hanno risposto al nostro sondaggio appaiono più che evidenti i vantaggi di una simile operazione:
il Comune, oltre ad incamerare liquidità dalla cessione, si vedrebbe sgravato dagli elevati costi (stante l’attuale stato di conservazione dello stadio) di manutenzione;
la Ternana investirebbe su un bene di proprietà che, oltre a tutelare da un punto di vista patrimoniale a fronte di qualsivoglia difficoltà economica, diventerebbe finalmente efficiente, confortevole e bello per i tifosi e condizione importante per programmazioni a lungo termine.
In ragione di tutto ciò auspichiamo e invitiamo le parti a intensificare incontri e passaggi propedeutici che possano portare in tempi ragionevoli a trovare un punto di incontro ed equilibrio che consenta la realizzazione di questo auspicabile progetto“.

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