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Summit Ternana-Comune per la vendita dello stadio: piccoli passi avanti

Ternana veduta stadio Liberati sedili distinti

Incontro a Palazzo Spada fra la società e i due assessori interessati. Ranucci ha ribadito la volontà di acquistare l’impianto, ma servono ancora diversi passaggi

Avanti piano, ma avanti. La questione della vendita dello stadio Liberati è ancora sul tavolo e come aveva annunciato l’assessore allo sport Elena Proietti nel corso della conferenza stampa dei primi sei mesi di lavoro della Giunta comunale, le parti in causa ovvero Ternana Calcio e Comune sono tornate ad incontrarsi, presenti il presidente Ranucci e i due assessori interessati (oltre alla Proietti quello al bilancio e patrimonio Fabrizio Dominici).

La Ternana ha nuovamente ribadito con forza l’intenzione di voler acquistare lo stadio Liberati, adesso si tratta evidentemente di capire come eventualmente mettere in condizioni la Ternana di farlo. Si tratta di dare l’ok alla vendita, situazione ancora non scontata come sottolinea l’assessore Proietti: “C’è massima collaborazione fra noi e la Ternana, come sempre – dice – ma prima di dare una risposta alla società dobbiamo darle ai cittadini e quindi chiaramente dovremo sentirci con il sindaco e valutare. L’intenzione della Ternana c’è sempre, comunque“.

L’area del parcheggio esterna allo stadio

Resta il nodo emerso nel question time di qualche settimana fa, quello relativo alla circolazione nella zona mentre invece è ormai in via di sblocco la questione relativa al mancato accatastamento: “Ho già dato mandato per risolvere questa situazione, che era dovuta alla mancanza di personale negli uffici, per cui a breve questa vicenda sarà risolta“, spiega l’assessore Dominici.

IL PERCORSO. Sarà la Giunta e poi il consiglio comunale eventualmente a dare il via alla vendita, che però dovrà essere accompagnata da una variante urbanistica che ne cambi la destinazione d’uso in quanto l’impianto è destinato al conseguimento di un determinato fine pubblico. Il problema è proprio questo: qualora diventasse disponibile, magari attraverso una variante urbanistica che ne cambi lo status, sarebbe necessario comunque effettuare un bando per l’alienazione a cui paradossalmente potrebbe partecipare non solo la Ternana.

Servirà dunque, come è evidente, una offerta congrua, diversa da quella precedentemente presentata: “La Ternana farà le sue valutazioni, non soltanto per lo stadio ma anche per tutta l’area attorno alla quale vorrebbe realizzare i suoi progetti, in particolare Ternanello – spiega Dominici – e sulla base di quello dovrà formulare una offerta che sia congrua e sulla base della quale ragionare”. 

Le parti si sono aggiornate, difficile quindi capire la tempistica. Certo è che nel frattempo, la cosa più importante, ovvero il terreno di gioco, continua a dare segni di cedimento. Sarebbe importante, mentre si attende, restituire dignità almeno all’erba del Liberati.

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Non dategli lo stadio. Se lo vogliono se lo facessero da un altra parte. Lo stadio è di Terni e della TERNANA no di Unicusano!!! Infatti l’abbiamo visto come mantengono quello che promettono.

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