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Ternana-Gubbio, il doppio ex Marco Bignone ed i ricordi del cuore

Colonna rossoverde degli anni novanta, l’ex libero è stato anche giocatore e ds rossoblù. E racconta le emozioni degli anni ternani e dell’ultima sfida

Una carriera all’insegna delle promozioni: una con la Ternana (dalla D alla C2, passando per un ripescaggio, stagione 1994-95), due a Gubbio (dall’Eccellenza alla C2), oltre ad una a fine carriera alla Sangiovannese (dalla D alla c2). Poi una carriera da direttore sportivo (passando a Gubbio e Perugia) ed ora da consulente (a Figline Valdarno, in Eccellenza).

Marco Bignone è il grande doppio ex della sfida di domenica fra Ternana e Gubbio, l’ultima disputata a Terni (1-0 per la Ternana di Acori, rete di Antonio Gespi). Oggi vive il calcio con più distacco, ma degli anni a Terni e di quella sfida ha ancora ottimi ricordi: “Fu una gara molto tirata, ma alla fine riuscimmo a portarla a casa, un derby molto sentito e sugli spalti si vedeva e si sentiva”.

SENTIRSI GRANDI. Delle tre stagioni ternane, Bignone ha un grande ricordo: “Arrivavo dalla Sambenedettese ed accettai di scendere a Terni per il prestigio della società – dice – perchè non ti sentivi giocatore di una squadra di serie D, ma ti sentivi calciatore pieno. Merito sicuramente anche di Terni e dei ternani, del calore che hanno, della passione e del tifo che ci mettevano e ci mettono.

ANNI DURI.Furono tre stagioni intense, belle, ma difficili – racconta Bignone – perchè la società e la squadra venivano da un fallimento, c’era una società che aveva rilanciato questa squadra, ma non aveva grandi mezzi. Però si lavorava con passione. Poi c’era Tobia, il ‘Cinghiale’, il nostro mister (il primo anno ndr) che sapeva creare il gruppo. Terni ha un pubblico esigente: che dà tantissimo alla squadra ma pretende anche tanto. Però questa responsabilità non ci pesava”.

GUBBIO MAGICO. Nel derby personale di Bignone ha un posticino importante però anche Gubbio: “Non posso negarlo, sono stato benissimo anche lì: Gubbio è una città piccola ma magica, che va vissuta intensamente, anche fuori dal campo: è un pò quello che ho fatto io”.

SENZA PRONOSTICO. Sulla partita non si sbilancia: “Il Gubbio viene da una bella impresa col Rimini, ma anche la Ternana è in grande ascesa, soprattutto dopo la vittoria col Fano – spiega – quindi sarà una partita davvero tutta da giocare, può succedere qualunque cosa. Me la guarderò con grande interesse”.

ALTRO CALCIO. Del resto, dà un pò di tempo Bignone ha lasciato il ruolo di direttore sportivo: “Non mi interessa più quel mondo, non ho più voglia- dice – Oggi vivo il calcio diversamente. Abito nel Valdarno e dò una mano ad una società di amici, il vecchio Figline, che oggi si chiama Valdarno e fa l’Eccellenza“. Direttore tecnico, anche se la sua è più una figura di consulenza: “Mi piace soprattutto il progetto che hanno con i giovani, vorrei davvero ripartire da quello“.

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